Posso chiedere a un’AI di accendere una luce, ma anche di creare un’automazione o una dashboard dentro Home Assistant? In questo video provo a farlo con Claude, usando la chat per descrivere ciò che voglio ottenere e controllando il risultato nella mia installazione.
Il punto di partenza è rendere più accessibile la configurazione della casa smart. Dopo gli esperimenti con gli agenti AI, qui scelgo un percorso con Claude Desktop e il progetto ha-mcp. Nella prova utilizzo un account gratuito di Claude: è una caratteristica dell’esperienza mostrata nel video del 3 maggio 2026, non una garanzia sui piani o sulle condizioni disponibili oggi.
Cosa serve per seguire la prova
- Un’installazione di Home Assistant raggiungibile dal computer.
- Claude Desktop e un account con cui utilizzarlo.
- Il progetto ha-mcp e il relativo Setup Wizard, collegati nella sezione Risorse.
- L’indirizzo della propria installazione e un token di accesso di Home Assistant.
- Alcune entità già configurate, per esempio le luci da usare nella prima prova.
Il collegamento passa da MCP, il protocollo che permette a un’applicazione AI di usare strumenti esterni. Nel video distinguo l’accesso MCP standard configurabile in Home Assistant dalla soluzione alternativa ha-mcp, che scelgo per le operazioni mostrate. Non mi fermo a leggere gli stati: verifico anche la modifica di automazioni e la creazione di una dashboard.
1. Installare il collegamento con il Setup Wizard
Dal repository GitHub di ha-mcp apro il Setup Wizard. La procedura permette di scegliere il client da configurare: per questa dimostrazione seleziono Claude Desktop e il sistema operativo del computer.
Sul Mac copio il comando proposto dal Wizard e lo eseguo nel Terminale. Per Windows mostro lo stesso percorso, usando PowerShell. Attendo il completamento dell’installazione e riavvio Claude Desktop per applicare le modifiche.
Per seguire questa parte, apri il collegamento al Setup Wizard nella sezione Risorse, seleziona il tuo sistema operativo e usa il comando proposto dalla procedura.
2. Configurare indirizzo e token di Home Assistant
In Claude Desktop apro le impostazioni, entro nella sezione sviluppatore e accedo al file di configurazione JSON. Inserisco l’indirizzo della mia installazione di Home Assistant e il token necessario al collegamento. Nel video il computer e Home Assistant si trovano sulla stessa rete.
Per ottenere il token apro Home Assistant, entro nel mio profilo, raggiungo la sezione Sicurezza e creo un token di accesso. Lo inserisco nella configurazione, salvo e riavvio nuovamente Claude Desktop.
Il token consente l’accesso all’installazione: non va copiato in una chat pubblica o condiviso insieme alla configurazione. Nel video preciso che quello mostrato verrà revocato e sostituito; non è un dato da riutilizzare per seguire la guida.
3. Verificare la connessione e comandare una luce
Dopo il riavvio controllo il connettore Home Assistant nelle impostazioni di Claude. La schermata mostra gli strumenti disponibili, sia per leggere sia per modificare. Apro quindi una nuova chat e chiedo a Claude di collegarsi a Home Assistant e descrivere cosa vede.
Durante la prova compare una richiesta di autorizzazione. Incontro anche un errore iniziale sul Mac: dopo aver individuato il problema riprovo e il collegamento prosegue.
Quando Claude riconosce le luci preparate per la dimostrazione, gli chiedo di accendere la luce della scrivania. Il comando viene eseguito e nel video mostro anche la luce, così da verificare l’effetto concreto oltre alla risposta in chat.
4. Disattivare e creare un’automazione
Passo poi alle automazioni. Chiedo a Claude di cercare quelle presenti, individuo l’automazione di prova e gli chiedo di disattivarla. Apro Home Assistant per controllare che la modifica sia stata applicata.
La richiesta successiva è creare una nuova automazione: quando accendo la luce grande, deve accendersi anche la luce della scrivania. Dopo la richiesta di autorizzazione vedo comparire l’automazione in Home Assistant e ne controllo il contenuto: corrisponde alla relazione tra le due luci che avevo descritto.
È questo il passaggio centrale dell’esperimento: la frase in chat si traduce in una configurazione verificabile. Il controllo dentro Home Assistant resta parte della prova, anche quando la risposta dell’AI sembra già convincente.
5. Preparare una dashboard dalla chat
Per una richiesta più articolata provo a creare una dashboard con le luci, alcune entità del sole e quelle dell’iPhone. Chiedo esplicitamente a Claude di farmi domande se mancano informazioni.
Claude individua 22 entità associate al telefono e mi chiede delle preferenze. Nella dimostrazione scelgo di includerle tutte; per il sole seleziono lo stato e il prossimo tramonto. Chiedo anche una presentazione con grafici.
Dopo le autorizzazioni e l’attesa, la dashboard compare con entità, grafici e icone contestualizzate. Il risultato mi piace, ma nel video osservo anche di non sapere esattamente cosa indichino alcuni sensori: un aspetto gradevole non sostituisce la comprensione dei dati mostrati.
Risultato e limiti della prova
Con questo collegamento riesco a comandare una luce, disattivare un’automazione, crearne una nuova e ottenere una dashboard descrivendo le richieste in linguaggio naturale. Le operazioni non avvengono tutte istantaneamente: compaiono autorizzazioni, chiarimenti e tempi di attesa.
Questa è una prova su una specifica installazione, con entità già presenti. I nomi dei dispositivi e i risultati dipendono dalla propria configurazione. Il metodo che mostro è chiedere un’operazione concreta e poi verificarla in Home Assistant, soprattutto quando si passa dalla lettura dei dati alla modifica della casa smart.
Risorse
- Documento di supporto alla configurazione su Google Drive: la cartella indicata nella descrizione del video, con il materiale da usare per farsi guidare nella configurazione.
- Repository GitHub di ha-mcp: il progetto utilizzato per collegare Claude a Home Assistant.
- Setup Wizard di ha-mcp: la procedura guidata da cui scegliere client e sistema operativo.
